chiara's profileBENVENUTI IN CASA MIA......PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
BENVENUTI IN CASA MIA....RIFERIMENTI A FATTI O PERSONE NON SONO AFFATTO CASUALI.. ”L'indifferenza è il peso morto della storia. E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica. … GRAMSCI
una realta unica. fatta di gesti,partecipazione,aiuto e sorrisi, sinceri di donne. perche dimenticare e non lottare significa permettere che la democrazia sia gettata al vento...significa non conoscere la nostra storia,diversa da quella scritta sui libri.
praticamente perfetto!!
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PERDETE UN MINUTO AL GIORNO PER QUESTI VIDEO,FATE in modo CHE LA VOSTRA VITA DIVENTI IL VOSTRO MESSAGGIO...
LIBRI UNIVERSITARI AND CO..
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October 06 i colori della mia bandieraci sono sogni che profumano di immensita irragiungibile.
ce ne sono altri che decidiamo di mettere sul tavolo della nostra vita quotidiana.
pochi di noi lo fanno ancora, si preferisce restare nelle linea di confine dei non schierati-dei buoni ma indifferenti,dell'arte senza parte.
"lo fara qualcun altro, perche devo farlo prorpio io"?
"poverini.. chissa come faranno a vivere cosi..."
"d'altronde ognuno pensa al suo orticello"
" e vabbe che ci vuoi fare"
quante me ne verrebbero in mente di cose da scrivere al riguardo.
siamo tutti qui di fronte e questo schermo, a credere che il mondo sia senza confini, a svuotare le nostre relazioni e a riempirli di sterili tic tic...
siamo qui a pensare al nostro futuro, a non sentirci mai soddisfatti alla ricerca di qualcosa di chissaquali proporzioni che ci rendera piu belli, piu colti, piu perfetti, piu onnipotenti.
tutto questo dimenticando l'unica parte fondamentale della proposizione... non i complementi ma il verbo..."essere qui"...
ci liberiamo dal peso della responsabilita dell'essere collettivo, dei nostri fratelli umani e animali.
ci carichiamo della responsabilita di auto-realizzarci come se questo servisse davvero a qualcosa.
in realta le cause ultime della nostra esistenza sono tutte e lo saranno sempre, inquantificabili.
quello che rende la vita degna di essere vissuta non è la strada che conduce alla banca al centro commerciale o nelle nostre case ben ammobigliate.
cio che risiede nell' esserci è l'inutile leggerezza dell'umano amare, sentire, condividere.
non so se la nostra scelta, dolce compagno di strada, sara mai ricordata.se diranno che anche noi come jovanotti, pitagora , leonardo da vinci gandhi o gesu cristo...etc...
non so quante altre volte ancora saremo li a spiegare che il mondo è tutto da rifare.
abbiamo messo nel quotidiano una scelta importante, una presa di responsabilita che parte dalla coerenza di ciascuno...dalla nostra voglia di pensare e credere che il quotidiano fonda le grandi rivoluzioni, quelle fatte dalle persone e non solo da grandi pensatori.
l'abbraccio del mondo è cio che si riesce a sentire in questa coerenza.
potrei star qui ad elencare i 101 mitivi per cui diffondere il vegetarianismo come filosofia di vita.
potrei mandare video che inorridoscono anche le menti piu ottuse.
ma come al solito preferisco essere soave e lieve, con un sorriso di speranza, ad oltranza.
"ora la citta è un film straniero senza sottotitoli, la tele dice che le strade sono pericolose,
ma l'unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire piu a sentire niente,
il profumo di fiori, l'odore delle citta,
le lacrime di una mamma , le idee di uno studente...
UN MONDO VECCHIO CHE STA INSIEME SOLO GRAZIE E QUELLI CHE HANNO ANCORA IL CORAGGIO DI INNAMORARSI...
il battito di un cuore che batte in petto, l'energia che si scatena in un contatto..."
grazie lorenzo...
September 04 pensieri sparsi....mille pagine scritte in passato, nero su bianco, quando la carta era meglio del web ,a raccontar dei miei pensieri. e dire che adesso non lo faccio quasi piu... ma oggi (e forse solo come scusa per non aprire i libri) voglio narrare, anche se non so bene cosa. pensieri ectoplasmatici che prendono forma e colore solo se li scrivo o li racconto. mi assalgono sempre nelle mie quotidiane corse per le campagne nepesine. a volte sono pensieri di liberta e spensieratezza che si fanno trasportare dal vento che sempre tira al tramonto,dal cuore che pulsa veloce e irriga mente e corpo di vita,dal respiro piu forte,dal ritmo dei piedi che battono sulla via sterrata. scorrono i km e il tempo sembra fermarsi. è un modo dolcissimo per rifugiarsi con se stessi e percepire la propria esistenza come unica e sola realta esperibile. e continueresti all'infinito davanti a quel sole che si va a nascondere,di un rosso imbarazzante che ti inonda il viso e fa luce sul traguardo. altre volte invece la liberta la respiri a fatica perche le paure e i pensieri ti assalgono e neanche il fremito della fatica riesce a liberartene. tu corri ma loro ti sono sempre davanti. in realta non hai da lamentarti e risproveri te stessa pensando a chi non puo avere i tuoi stessi sogni. eppure il disagio della civilta non sopporta pensieri solidaristici, sta li e non se ne vuole andare. allora cominci coi condizionali e i congiuntivi a domandarti il se il come e quando se fosse stato ma non è e forse non sarà...oggi ad esempio avrei voluto con le mie gambe arrivare lontano, oltre il confine, del paese dell'italia dell'europa o del mondo. chi puo dirlo. è questo quello che non mi piace dell'uso della mente, è questo che mi imbroglia i pensieri. risiede nell'infinita del poter pensare, creare giocare farsi paranoie... è la molteplicita sovrapponentisi dell'animo umano che è senza via di scampo infinito. e cosi piu pensi infinito e piu ti senti piccolo, piu capisci la complicatezza del reale e piu diminuisce il tuo essere-nel mondo. fino all'inutilita di tutto. fino al nichilismo completo. invece il tuo corpo quello si che ti riempie di gioia nell'usarlo in ogni sua forma e capacita... quello è facile. come dice Novecento è come i tasti di un pianoforte. iniziano e finiscono. e tu sai per certo quanti sono e dove hanno la fine. tu su quei tasti puoi farci l'infinita della musica ma in quel caso sei tu che sei infinito non il pianoforte. cosi è il corpo. hai sempre la perfetta certezza di dove sia la fine, il limite. sai come usarlo e lo senti in tutta la sua interezza quando corri veloce incontro al tramonto. invece i pensieri no... quelli sono infiniti e tu sei piccolo e confuso anche se escono da te e non da qualche elemento extamondano o sacrale. sono indisciplinati e ingestibili, hanno sempre la meglio. a volte vorrei essere sulla nave con lui , con t.d.lemon 900 a zonzo sul pianoforte quando il mare è forza nove. a sentire la sua musica ancestrale e vedere tutti i posti del mondo negli ochhi della gente senza mai scendere. sapendo sempre quale sia la rotta. e sapendo che il mondo sta tutto tra una prua e una poppa e solo 2000 persone alla volta. peccato che il mare mi faccia una paura terribile!!
June 07 cio abbiamo inventato con la nostra umanita...dove finisce la tua dove inizia la mia. difficile a dirsi.
concetto astruso, imprendibile impalpabile. ti passa vicino e ti sfiora quando corri in un campo di papaveri o vai veloce in moto senza paura di morire.
la senti enorme di fronte al mare e piccolissima quando guardi l'orologio perche vai di corsa.
spesso mi domando da dove l'abbiamo tirato fuori con concetto nn solo astratto ma inesistente e fuggevole come questo.
parlare di lei è parlare di polvere e vento, nuvole e sogni.
è un illusione dell'adolescenza, un messaggio nella bottiglia per chi sapra raccoglierla.
per noi poveri esseri umani esiste solo quella condizionata: condizionata dai soldi, dalle opportunita dalle capacita, dal coraggio di andare di fare di partire.
un enorme catena ci tiene a distanza da quella chiave che l'uomo ha inventato per esser cio che nn sara forse mai. UNA VOLTA SENTII DIRE CHE ESSA STA DIETRO I MURI CHE CI COSTRUIAMO DA SOLI.
FORSE è DAVVERO COSI.
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anche se nn posso ricordarli tutti...la sfida è arrivare almeno a tremila...
raccontarmi per chi vuol capire...il resto resti al vento!!
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